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Pancia piatta… l’estate sta arrivando!

Siamo a marzo. Il classico periodo in cui iniziano le ansie da “prova costume” in vista dell’estate. Malgrado io sia sostenitrice del fitness 365 giorni all’anno, mi rendo conto che esiste una parte di donne e uomini (la maggioranza) che, per mancanza di tempo o voglia, non riesce a seguire costantemente un programma di allenamento/alimentare. Quindi? Bisogna arrendersi ai kili di troppo? ASSOLUTAMENTE NO. Ci sono dei rimedi o, comunque, dei consigli che vorrei trasmettervi in questo articolo.

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Le proprieta`del tarassaco

Il tarassaco è una pianta appartenete alla famiglia delle Asteracee. Con le sue proprietà depurativeantinfiammatorie, è un ottimo alleato nella cura delle malattie legate al fegato

Il tarassaco è un ottimo rimedio naturale per depurarsi e  disintossicare l’organismo… La sua assunzione è indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione.

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Proprietà del tarassaco

La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato, reni) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore).

Le sostanze contenute in esso favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari.

Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.

Nella tradizione contadina il tarassaco è anche conosciuto come “piscialetto”, appellativo che suggerisce le proprietà diuretiche della droga. Di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione.

Infine il tarassaco è in grado di riattivare la funzione immunologica e potenziare la risposta immunitaria del sistema linfatico. L’ossido nitrico (NO), in esso contenuto, è implicato nei processi di regolazione e difesa del sistema immunitario: agisce infatti come un messaggero intracellulare stimolando l’attività fagocitaria delle cellule.

Modalità d’uso

  • Estratto secco (500-750 mg) in capsule o compresse somministrate 2 volte al giorno lontano dai pasti (chiedere sempre consiglio al proprio preparatore/coach)

Un detto francese afferma che il tarassaco “purifica il filtro renale e asciuga la spugna epatica”.

Fonte internet

#AnjelsFitness

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E’ vero che si dimagrisce soltanto con il cardio in fascia lipolica?

  • La maggior parte delle persone pensa che correndo ad una velocità pazzesca sul tappeto e sudando il più possibile…possa perdere molto grasso…ma purtroppo non è così!
    Avete mai corso come pazzi ed alla fine vi siete ritrovati con muscoli flaccidi ed il grasso depositato sempre dov’era?

    E’ arrivato il momento di fare un pò di chiarezza grazie ai consigli di “Marco Testa”.

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    DOMANDA:
    E’ vero che si dimagrisce soltanto con il cardio in fascia lipolica?

    RISPOSTA:

    L’attività di tipo “cardio” è una di quelle che si usano per dimagrire, ma non è l’unica valida (e, a parer mio, nemmeno la più efficace).

    Tipicamente poi si fa cardio in “fascia lipolitica”, cioè con una frequenza cardiaca compresa tra il 65% e il 75% della massima.
    Questo tipo di allenamento è spesso giustificato da chi lo pratica ( e soprattutto da chi lo “prescrive”) con la seguente argomentazione “Per lavori in cui la frequenza cardiaca rimane tra il 65% e il 75% della massima si bruciano principalmente acidi grassi, mentre ad intensità più alte si consumano carboidrati”.
    Tutto vero, ma si cade nell’errore di pensare che i sistemi energetici funzionino a “comparti stagni”, che nel momento in cui si attiva uno si spengano gli altri.
    Questo è decisamente errato, infatti i sistemi energetici sono complementari, sono attivi contemporaneamente, e danno il loro contributo alla sintesi di ATP (energia, banalmente) in diverse percentuali.

    C’è da considerare il fatto che per un’attività blanda (quindi in fascia lipolitica) il consumo calorico sarà molto basso, per cui anche se l’energia è ricavata per una gran parte dall’ossidazione di acidi grassi, questo “dispendio” non sarà gran cosa, a meno di non protrarre molto a lungo l’allenamento.
    Invece nel lavoro ad intensità più elevate, che può essere un “interval trainng” nella corsa, ma anche lavoro con i pesi, anche se è vero che il contributo dato dall’ossidazione degli acidi grassi sarà minore, il dispendio calorico sarà di gran lunga maggiore, per cui anche se gli acidi grassi vengono utilizzati percentualmente in misura minore, si avrà un consumo assoluto maggiore.

    Per fare un esempio pratico: se per un’atttività “aerobica” di 20 minuti si consumano 250 Kcalorie (i numeri non sono indicativi, è solo per fare un esempio comprensibile) di cui l’80% proveniente dall’ossidazione degli acidi grassi e il 20% dai carboidrati, avrò consumato 200 Kcalorie provenienti da grassi (l’80% di 250).
    Invece se per un’attività di 20 minuti ad alta intensità con i pesi di Kcalorie ne consumerò 600, di cui solo il 50% proveniente dagli acidi grassi, avrò consumato 300 calorie provenienti da grassi, per cui in assoluto di più rispetto a quelle “bruciate” con l’attività aerobica.

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    Inoltre attività ad alta intensità contribuiscono a creare un quadro ormonale favorevole al dimagrimento anche nelle ore successive all’allenamento.

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    Marco Testa Personal Trainer

    per

    Roxanjels Fitness 😉