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Ritenzione Idrica…Il mio approccio

IMG_6618.JPGBuongiorno ragazze ,

eccovi accontentate ! In tante mi avete chiesto di trattare quest’argomento :).

Può sembrare strano a molte, ma vi giuro che non lo è affatto. Certo è raro e forse del tutto occasionale il fatto che anche la sottoscritta possa ritrovarsi un bel giorno, dopo un luuuuuungo periodo di distrazioni alimentari, problemi di cellulite e/o ritenzione idrica.

E’ pero importante premettere che, se di base si ha una corporatura con presenza duratura di cellulite (vale a dire da anni), il fatto di muoversi nel senso di agire nella giusta direzione, nonostante abbia la sua valenza, non rende di certo il percorso meno impervio, anzi, più è ”vecchia” (la cellulite) più bisogna patire per soluzionare il problema.

Ma, come sempre, non voglio parlarvi della questione in sè, in maniera generica, delle sue cause e di come poterlo risolvere, piuttosto voglio raccontarvi di me e di come la sottoscritta si comporta dinanzi a questo nemico antiestetico. Il motivo di tale approccio è  giustificato dal fatto che, essendo l’argomento ormai iper googolato, tutte le info a voi utili le potete trovare di certo in maniera esaustiva su qualsiasi portale di informazione al femminile.

In ogni caso  vi riporto qui di seguito un mix  di cause che provocano questo problema e le varie risoluzioni relative però alle mie esperienze .

Per uno studio più approfondito vi rimando al sito di Project Invictus

Allora, comincio con il dirvi che Le cause della ritenzione sono:

  • squilibrio ormonale;
  • problemi circolatori ;
  • ambientali;
  • stagionali;
  • alimentari ( in particolar modo l’eccesso di sodio);
  • la mancanza di massa muscolare;
  • l’iper-allenamento;
  • lo stress;
  • infiammazione;
  • cattiva circolazione.

Tante cause diverse l’una dall’altra.

Partiamo dal presupposto che cerco sempre di assumere una quantità giusta di proteine rispetto alla mia composizione corporea ed alla mia attività; una quantità che sia giusta , nè in difetto nè in eccesso.

La maggior parte degli studi che affrontano l’argomento rilevano come le proteine aiutino la lotta alla ritenzione idrica. Chi ne assume a sufficienza, infatti, almeno nella quota di 0,9-1 grammo per ogni chilogrammo corporeo difficilmente ne soffrirà. Il motivo per cui le proteine  ( albumina nello specifico , proteine della carne ecc)devono essere assunte nella giusta quantità sta nel fatto che la loro mancanza determina come diretta conseguenza una scarsa pressione osmotica del capillare che porta l’acqua ad essere spinta verso l’esterno e non all’interno di quest’ultimo.

Come bene sapete ho sempre praticato tanto sport e la prima volta che ho messo piede in palestra avevo circa 12 anni. A quei tempi ero un uragano in continuo movimento, praticavo atletica leggera a livello agonistico, facevo ballo latino americano di coppia, andavo in palestra almeno 3 volte la settimana prima in sala pesi e poi i vari  corsi musicali.

La mia passione per lo sport mi ha portato a diventare un’insegnante all’età di 16 anni, con relativo brevetto certificato a seguito. Ho cominciato dapprima ad insegnare le discipline musicali (gag, pump, total body, functional training, tabata, trx, ecc.) e poi alla soglia dei 20 anni mi sono specializzata nel body building fino ad abbandonare completamente i corsi musicali dedicandomi in toto alla sala e alla attività di personal trainer.

Quanto duravano i miei allenamenti in questo periodo?

Beh tra i corsi e la sala, unitamente al mio allenamento personale, circa 5-6 ore di intensa attività.

Ed è proprio qui che sono cominciati i miei problemi di ritenzione e gonfiore alle gambe. Causati di certo dal sovrallenamento. Per la serie: Il troppo storpia sempre! Quand’anche si è convinti che ne abbiamo assolutissimamente bisogno.

La ritenzione idrica, nel mo caso, quindi, era la risposta all’infiammazione del corpo che , per difendersi dall’eccessiva infiammazione, tendeva a gettare fuori l’acqua. Mentre ero ferma sulle mie convinzioni che l’allenamento intenso ( e forse in quel periodo nemmeno tanto adatto alla sottoscritta) servisse come base per migliorare il mio corpo e la mia massa muscolare, stavo ponendo le basi di un forte stato di infiammazione e di conseguenza di ritenzione idrica.

In prima battuta, all’accorgermi del problema che cosa feci?

Semplice, quello che farebbero tutte e cioè dare la colpa all’alimentazione e di conseguenza aumentare il già alto carico di allenamenti settimanali. Ma la situazione non migliorava…anzi.

Molte di voi mi scrivono: Ma come mai nonostante i miei allenamenti la cellulite non va via? Cosa sto sbagliando?

Semplicemente dovete osservare il problema da altra angolazione ed approcciarvi in modo diverso.

Inoltre potrebbe essere che l’allenamento che state effettuando magari non è del tutto adeguato a voi ed al conseguimento del vostro obiettivo in quanto magari non tiene conto della vostra conformazione corporea, della frequenza e della intensità ed è inevitabile che, avendo una situazione di partenza di ritenzione da risolvere questa alla fine peggiori.

Dopo un allenamento intenso quello che si verifica è un aumento dell’acqua extracellulare ( aumento in acuto che svanisce dopo poco ) .Scientificamente è stabilito che la quantità di acqua extra-cellulare, tale da non determinare il problema in questione, debba essere intorno al 40% – 45% del totale. Se l’aumento dell’acqua extra cellulare, oltre ad essere legata al momento acuto dell’allenamento avviene in “cronico” (vale a dire permane anche dopo l’allenamento), questo significa che la quantità di massa muscolare sta diminuendo lasciando spazio all’acqua e, quindi, alla ritenzione idrica, che non permette e non favorisce la sintesi proteica. E di nuovo, questo avviene quando:

  • ci si allena male;
  • si mangia male;
  • ci si stressa esageratamente.

Quindi, se la ritenzione idrica è la conseguenza all’elevata infiammazione (determinato da diverse cause sopra esposte), ai fini risolutori del problema è necessario bloccare tale situazione non determinandone il suo aumento, riducendo stress, allenamento e cibo in eccesso.

Di contro però la ritenzione spesso è associata ad uno scarso tono muscolare ( che può essere anche dovuto ad un allenamento sbagliato e non specificamente ipertrofico o quando ci si allena veramente troppo poco o non usando i giusti carichi ) .  Questo perché una buona massa cellulare attiva porta a richiamare al suo interno i liquidi interstiziali. La cellula ricca di glicogeno richiama per osmosi l’acqua dalla componente extracelullare. Con la stessa quantità, ma ridistribuita meglio, la donna sembrerà tonica, magra e non flaccida.

Ovviamente l’unico fattore per migliorare questa componente è l’allenamento.

Ritornando alla sottoscritta, anche se sono passati anni dall’ultima volta in cui io e la ritenzione ci siamo incontrati, l’elevato eccesso di pasti “fuori programma”, con elevato contenuto di sodio (insaccati in primis) e riduzione dell’allenamento e, quindi del consumo calorico, ha fatto si che questa “S…ignora” ritornasse a farmi visita.

Ma con calma e freddezza di un Killer affronto il problema consapevole delle cause e di come approcciarmi al problema. Agendo sui fattori sopra descritti il danno si riduce in automatico preferendo un’alimentazione equilibrata e cibi naturali ai cibi spazzatura, diminuendo le quantità di sodio e soprattutto riprendendo un allenamento regolare e consono alla mia persona.

So per certo che scegliendo solo cibi naturali e limitando l’uso di cibi confezionati ed insaccati ( tutti cibi ricchi di sodio ) questa problema si ridurrà notevolmente permettendomi di ripristinare l’equilibrio sodio potassio tra la parte intra ed extracellulare, questo processo, quindi, permetterà alle cellule di richiamare più acqua al loro interno, e ciò in quanto la componente intracellulare è più ricca di potassio rispetto a quella extracellulare.

E l’acqua come viene gestita?

Beh, di certo non bisogna incappare nell’errore di bere poco.
Io, ad esempio, sono solita bere almeno 4 litri di acqua al giorno in periodi lontano dalle competizioni, abbinati ad una quantità di sale mai superiore ai 4gr.
Applico quella regola generale secondo la quale è bene assumere 1 grammo di sale per ogni litro di acqua.

Chiaro è che, non è che bevendo di più risolvo il problema della cellulite perché non sempre si riesce a stoccare l’acqua nei giusti compartimenti. Solitamente questa viene depositata nei muscoli ma laddove la massa muscolare è scarsa risulta chiaro che si innesca un meccanismo di cattiva ripartizione della stessa. Pertanto, al fine di risolvere il problema è fondamentale migliorare il tono muscolare.

Ma quattro litri non saranno troppi?

Non c’è una regola o un dato scientifico che riporti notizie in merito al fatto che un consumo eccessivo (se di eccesso si parla) di acqua sia deleterio all’organismo. Anzi a dire il vero l’acqua è il nostro miglior alleato in ambito alimentare. Certo è la quantità di acqua da assumere varia da soggetto a soggetto anche alla luce della diversa composizione corporea.

Ma che tipo di acqua preferire?

Non c’è ne una in particolare, la verità è che non è importante focalizzarsi su quale tipo di acqua assumere (ricca o povera di sodio) se poi si continua a mangiare cibi preconfezionati, insaccati ecc.

Esistono integratori che aiutano a ridurre il problema? Fortunatamente si! Ma sia chiaro non è la capsula “di San Gennaro” …la cellulite non si scioglie come il sangue del santo semplicemente con l’assunzione della capsula. 😂😂😂 se fosse vero il contrario tutti i punti vendita PUREBODY sarebbero meta di pellegrinaggio 😂😂😂😂.
Ogni integratore aiuta se associato ad una corretta alimentazione. Di certo non può lavorare se il vostro organismo continua a fare pasto fuori programma.
Il ragionamento: “Vabbè c’è la capsula”! Non serve a nessuno, ed in particolar modo a voi, alla vostra salute ed alle vostre economie.

Quali sono questi integratori?

H2OFF BPR NUTRITION: da assumere a stomaco vuoto, la mattina,4 capsule per una settimana. Si tratta di un integratore a base di piante ed estratti vegetali, è utile per il drenaggio dei liquidi corporei ed alla funzionalità delle vie urinarie (grazie al Tarassaco, Betulla, Uva Ursi, Asparago, Gambo d’Ananas, Orthosiphon, Gramigna, Lespedeza), del microcircolo (Gambo d’Ananas e Bioflavonoidi) e come antiossidante (Vitamina C, The Verde, Gambo d’Ananas e Bioflavonoidi).

NAMED PRO BASIC : integratore utilissimo per contrastare l’acidosi legata ad un eccesso di alimenti non corretti, come ad esempio l’eccesso di carne rossa e di insaccati.

Anche con l’allenamento mi sono imposta di darmi una mano :

La volta scorsa vi ho scritto vi ho scritto la divisione dei giorni del mio allenamento di questo mese.
In particolare modo l’allenamento delle gambe è strutturato in modo da avere sia esercizi finalizzati all’ipertrofismo muscolare (miglioramento della massa magra), sia esercizi (di richiamo) prettamente con finalità metaboliche.

I giorni in cui alleno le gambe sono:

⁃ lunedi : spalle e femorali;
⁃ martedi : stile monofrequenza quadricipiti glutei;
⁃ venerdi : richiamo gambe e tricipiti.

Vi riporto di seguito l’allenamento in maniera analitica.
Lunedì: Femorali
⁃ leg curl 3×15 non complete;
⁃ leg curl seduto 3×12+1×10+10;
⁃ stacchi bulgari contrazione continua 3×10;

Martedi: Quadricipiti glutei e femorali
⁃ affondi in camminata 3 per Max;
⁃ press + affondo inverso + squat sumo 3×12 reps.;
⁃ affondo bulgaro 3xmax lento e concentrato;
⁃ press piedi alti + esterno coscia + hip thrust 3×12-15-20;
⁃ esterno coscia 5 minuti;

Venerdi: Richiamo gambe e glutei
⁃ glutei in quadrupedia 4×20 no stop;
⁃ affondi in camminata 100 passi;
⁃ Step Stair master scaricando il peso e facendo forza e spingendo con tallone x10 minuti dovete proprio concentrarvi ed eseguire l’esercizio con fatica ( non è importante la velocita )

Per concludere, La ritenzione idrica non ha un colpevole, non ha una soluzione che possa valere come universale per ognuna di noi. Il suo approccio dev’essere multifattoriale. Potetemettervi una crema drenante ma a parte i soldi vi drenerà ben poco. Uno stile di vita corretto (senza fumo ed alcol), una giusta attività fisica abbinata ad una buona alimentazione, possono fare veramente tanto. Ma non sperate in risultati immediati, segreti e trucchi magici non ESISTONO , esiste solo la consapevolezza del percorso che dobbiamo intraprendere

JESSICA

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60 minuti workout : allenamento HIIT e mini circuito per gli addominali

Salveeeee a tuttiiiiiiii ,

oggi è venerdì e come ogni venerdì dovrei allenare le gambe  ma, siccome ho cambiato l’allenamento, mi fanno ancora male da martedì che le ho allenate ed ho deciso di posticipare il secondo allenamento delle gambe a domani, anticipando il cardio ad oggi 😉

Ecco il mio allenamento : 

gli attrezzi che ho utilizzato sono il tapis roulant e la corda per saltare .

5 minuti riscaldamento camminata veloce sul tappeto

1* Round Allenamento HIIT con la corda : 1 minuto salto con la corda – 30 secondi di recupero x  15 volte TOTALE 22 minuti e 30 secondi 

allenamento-corda

2* Round Allenamento HIIT sul Tapis Roulant alternando scatti a riposo totale (mi fermo ) o camminata : nel mio caso 1 minuto scatto a velocita 11,5 – 1 minuto di riposo camminando a velocità 5-6 x 10 volte  (ovviamente sono parametri che dipendono anche dal tipo di tappeto) TOTALE 20 minuti 

6C

3* Round circuito  di 18 minuti x addominali :

1. 1 minuto di Seated V Up 

1

Variante : L’esercizio può essere eseguito anche poggiandosi sui gomiti e non sulle mani 

2. 1 minuto di  Distensioni complete 

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Variante : l’esercizio può essere eseguito a ginocchia flesse 

3. 1 minuto di crunch completo avvicinando contemporaneamente  le ginocchia flesse a 90gradi ed i gomiti staccando le spalle 

addominali

4. 1 minuto di side plank a destra ed un minuto di side plank a sinistra 

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– mi raccomando gomito in linea con la spalla , addominali contratti , glutei contratti e su il busto-

5 . 1 minuto Russian twist : lo potete fare libero o mantenendo un pesetto tra le mani 

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Ripetere tutto per 3 giri completi  per un totale di 18 minuto di circuito per gli addominali !

Buon Allenamento 

Jessica.

 

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10 semplici consigli per ridurre il grasso corporeo

10 semplici consigli Ridurre il grasso: piano efficace per la riduzione del grasso
efficaci per ottenere una forma fisica migliore per la vostra salute…

 

  1. Riduci gli zuccheri , il sale , tè e caffè :  Lo zucchero è il peggior nemico della dieta, durante la fase di perdita di peso, e per la salute in sè. Non solo aggiunge calorie inutili al corpo e aumenta il tuo peso, ma aumenta anche il rischio di diabete, obesità, malattie cardiache e altre malattie gravi; Inoltre, riduci al minimo l’uso del sale…sostituendolo con l’uso delle spezie!

  2. Mangia alimenti che contengono ”grassi Buoni”omega 3 (Salmone-sgombro-semi di lino, semi di chia e frutta secca in generale ovviamente consumata con moderazione se si vuole perdere peso-spinaci-uova) ed assumere integratori di omega3; 
  3. No ai  cosiddetti ”white carbs” o zuccheri semplici e ai latticini. Conoscete la regola delle 5 P ??? niente Pane – Pasta – Pizza- Patate – Pasticcini; ovviamente vi sono delle eccezioni. Riducete l’uso dei latticini, consumando solo quelli a basso contenuto di grassi (es. fiocchi di latte, latte di soya o scremato , yogurt greco 0% grassi)
  4. Bere dai 2 ai 3 litri di acqua al giorno; 
  5. Controlla lo stress!!!!! Importantissimo questo punto perchè lo stress fa produrre un ormone , il cortisolo, nemico della linea!
  6. Aumenta il consumo di verdura a foglia verde;
  7. Mangia proteine  provenienti da fonti magre;
  8. MOVE YOUR BODY!!!!!!!!!!! Ridurre il grasso: piano efficace per la riduzione del grasso
    inserite nel vostro programma 40/50 minuti d’allenamento aerobico al giorno (o a giorni alterni). Se non siete abituati al lavoro aerobico procedete per gradi.
  9. Bevi al mattino, a stomaco vuoto,  2 bicchieri di succo di limone in acqua tiepida;
  10. Cerca di dormire almeno 7 ore a notte ; La responsabile del Centro di Medicina del Sonno del Policlinico Tor Vergata di Roma, Maria Grazia Marciani, ha spiegato: “Non dormire mai abbastanza fa saltare gli equilibri del nostro metabolismo. E non bisogna illudersi di poter recuperare il sonno perso di notte con pennichelle e pisolini diurni, perché il riposo notturno è quello più importante per garantire un corretto assetto ormonale, che dipende in larga misura dall’alternanza luce/buio e veglia/sonno. Modificare i ritmi e le abitudini può pregiudicare la produzione di ormoni come la melatonina, il cortisolo, la leptina e la grelina. La carenza di sonno incide poi sulla regolazione della glicemia aumentando la resistenza all’insulina e aprendo la strada allo sviluppo del diabete ed all’obesità“.

TGCOM-Girovita

Jessica.

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Dolce leggerezza allo yogurt

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Chiamare questo dolce cheat meal è davvero troppo !! Anzi , più che un dolce da sgarro è un dolce da snack pomeridiano da accompagnare ad una bella tazza di Thè caldo o una tisana agli agrumi ! Potreste anche spalmare una fettina di questo dolce con marmellata 0 zuccheri o del caramello della Walden Farms 😋😋😋 Ovviamente adesso posso anche sognarmelo di concedermi una cosa del genere ma ,per chi non è alle strette come me , credo sia una valida idea .

Ingredienti :
2 uova
2 cucchiaini di dolcificante liquido
250 gr yogurt magro
50 gr amido di mais
Pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
( a piacere potete aggiungere cannella – Vaniglia – cacao o aromi vari)

Procedimento :
Frullare i tuorli con il dolcificante ; aggiungere lo yogurt , l’ amido di mais ed il lievito e frullare fino ad ottenere una crema densa e compatta ; aggiungere gli albumi precedentemente montati a neve con un pizzico di sale ; amalgamare bene . Spruzzare il pam in un recipiente adatto alla cottura del dolce, avendo cura di passarlo per bene anche sui bordi , Versare l’ impasto nel recipiente e cuocere in forno a 180 grado per 30 minuti .

Prima di metterlo in forno ho grattugiato Sulla superficie del dolce la buccia di un arancio ed ho aggiunto granella di nocciole .

Jessica.

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Cardio…prima o dopo l’allenamento con i pesi???

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Spesso in palestra noto che molte ragazze prima di iniziare la loro sessione di allenamento in sala attrezzi dedicano circa 30 minuti al cardio, perchè così gli dicono di fare , oppure si allenano dopo aver fatto già un’ ora di un corso collettivo, e quando mi chiedono qualche consiglio sull’allenamento rimangono sorprese dal fatto che per me il cardio pre-workout si riduce al tempo adeguato per riscaldarmi e prepararmi al mio allenamento.

Ebbene , se il vostro obiettivo è modellare il corpo dei vostri sogni , è preferibile posticipare il cardio alla fine della sessione con i pesi . Una sessione intensa di cardio rende meno efficienti durante l’allenamento con i pesi (dove è lì che dovete dare veramente il massimo!!) ; il il cardio brucia grasso e carboidrati , e questo è un bel problema considerando che i secondi rappresentano la principale fonte di energia dell’allenamento con i pesi la cui intensità , e di conseguenza , i cui effetti risultano cosi compromessi .

L’aumento della combustione del grasso è determinato anche dall’incremento della massa magra , che consuma 24H su 24H , ma per acquistare massa magra occorre DARE PRIORITÀ ALL’ ALLENAMENTO CON I PESI! In questo modo si ha tutta l’energia necessaria per eseguire la parte più importante del programma all’intensità desiderata .

Rinviare il cardio a dopo la sessione con i pesi vuol dire non essere in grado di allenarsi alla stessa intensità , soprattutto dopo l’allenamento delle gambe , ma in questo caso il corpo ricorre più rapidamente alle riserve di grasso.

Jessica.

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Protein cupcake (solo 2 ingredienti )

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Ultimamente sto sperimentando modi alternativi per cucinare e prepararmi i pasti cercando di risparmiare molto tempo ! Sono sempre stata contraria all’ uso del microonde ma in questo periodo è davvero una santa cosa . Questo cupcake l ‘ ho preparato ieri sera dopo una giornata intera trascorsa in giro tra tirocinio , corsi all’ università ,allenamento e servizi vari e non avevo voglia di cucinare e di sporcare molte cose … È semplice da preparare ed il risultato ha superato di molto le aspettative !

Ingredienti :
30 gr proteine iso90% al cioccolato
25 gr di crema di riso della Plasmon
Cacao amaro o aroma al cioccolato (facoltativo )

Mischiare gli ingredienti con un minipimer aggiungendo un po’ di acqua . Versare in un bicchiere e cuocere in microonde per circa 3 minuti ( io ho messo potenza 1)

Buono spuntino proteico e comodo da portare con voi anche a lavoro 😉

Jessica

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Vanilla Super Smoothie

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Ottimo come spuntino per il post workout questo smoothie ha un sapore deciso e molto fruttato grazie anche all’ aggiunta del bolero gusto forest fruit 🙂
Gli smoothie sono la soluzione che preferisco per i miei spuntini soprattutto con l’ arrivo della primavera e dei suoi frutti fantastici tipo fragole e ciliegie… Purtroppo in questo periodo della preparazione non posso permettermi di mangiare molta frutta perché, anche se è un alimento salutare, purtroppo contiene molti zuccheri quindi quando posso opto per mele o fragole!

Ingredienti :
(le quantità possono variare in base alle vostre esigenze)

  • Banana
  • Ciliegie congelate
  • 3-4 cubetti di ghiaccio
  • Latte di mandorla o acqua q.b.
  • 30 gr di proteine a vaniglia
  • Bolero gusto Forest Fruits q.b.
  • Vaniglia in polvere

Frullate tutti gli ingredienti per circa 3 minuti e gustare freddo 😉

 

Jessica.

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Quote Of The Day

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La vita è fatta di scelte e questa è stata la scelta che mi ha cambiato la vita (e non solo )  da circa un anno : essere Più forte delle mie scuse !

Jessica .

 

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Lo sapevi che … L’avocado!

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Un avocado contiene 11 grammi di fibre , che è quasi la metà della dose minima giornaliera raccomandata. L’ avocado fornisce tutti i 18 aminoacidi essenziali necessari per il corpo per formare una proteina completa, inoltre le proteine dell’avocado sono assorbite velocemente dal nostro corpo per la presenza di fibre nell’avocado stesso.

Inoltre :

  • Ha un elevato contenuto di grassi ”buoni”(omega 3)
  • Contiene numerose vitamine (A, C, B ed E), ma anche potassio, calcio e ferro.
  • Ricco di acido folico

Con l’avocado si possono fare delle salse di accompagnamento alla carne o al pesce , si può spalmare sul pane , si possono fare frullati , tagliarlo a cubetti nelle insalate e con un pò di fantasia creare dolci veramente ottimi e salutari.

Ecco alcune nostre ricette con L’avocado:

Come si riconosce un avocado maturo ?

Semplicemente al tatto ! Basta esercitare una leggera pressione con le dita sulla superficie dell’avocado: se è duro occorrerà lasciarlo maturare , mentre se la buccia cede lasciando un solco nella polpa, l’avocado è troppo maturo. Per accelerare la maturazione basterà mettere il frutto in un sacchetto con un pomodoro, mentre per rallentarla basterà conservare il frutto in frigo.

L’avocado pronto per essere consumato è quello la cui buccia cede appena, morbida alla pressione delle dita, ma non lascia alcun segno nella polpa. Una volta che il frutto maturo è stato aperto, lo si potrà conservare in frigo per 2-3 giorni.

Tabella-nutrizionale-Avocado

Jessica.

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Pasta ”di riso”al Limone con salsa di tonno e rucola

Finalmente è arrivata la primavera…Le giornate si allungano …e cresce la voglia di gelati….ehm no volevo dire piatti freddi e salutari 😛 Si volevo dire proprio questo -.-”

Oggi è la mia giornata con più carbo ed invece del solito riso ho optato per una pasta di riso integrale ; in realtà è raro vedermi mangiare pasta normale in quanto cerco di evitare tutto ciò che
contiene glutine a prescindere dalla dieta e fortunatamente anche quando ho voglia di un piatto di pasta c’ è sempre l’alternativa della pasta di riso  . Se proprio devo mangiare qualcosa di diverso dal riso come fonte di carboidrati allora preferisco la quinoa ( cereale senza glutine) ,il miglio (cereale senza glutine) l’avena (a basso contenuto di glutine) .

Ingredienti

  • pasta di riso
  • scorza e succo  di limone
  • 3-4 pomodorini secchi
  • tonno al naturale (nel mio caso erano i filetti di tonno quelli nei contenitori di vetro circa 150gr)
  • olive nere (facoltativo)
  • alghe (facoltativo)
  • olio di oliva 1 cucchiaio
  • peperoncino q.b.
  • acciughe 
  • erba cipollina 
  • capperi
  • rucola
  • sale (facoltativo)
  • pepe

Procedimento

  1. Cuocere la pasta con i tempi indicati sulla confezione;
  2. Grattugiare la scorza di 1/2 limone e poi spremilo ; Mettere a bagno i pomodorini secchi per eliminare l’eccesso di sale e ammorbidirli.
  3. Mettere in una ciotola il tonno , l’olio d’oliva , le acciughe , peperoncino , i capperi , le alghe, l’erba cipollina  ed il succo di limone e frullare tutto fino ad ottenere una crema omogenea. 
  4. A fine cottura scola la pasta tenendo da parte mezza tazza di acqua di cottura. Mettere la pasta in una ciotola e versarci sopra la crema di tonno ( se è troppo asciutta allungare con acqua di cottura )
  5. Aggiungere olive nere , rucola tritata fine ed i pomodori secchi ed amalgamare bene . Aggiustare di sale e pepe .
  6. Servire con una spolverata di erba cipollina e scorza di limone .

 

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Jessica.