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Ritenzione Idrica…Il mio approccio

IMG_6618.JPGBuongiorno ragazze ,

eccovi accontentate ! In tante mi avete chiesto di trattare quest’argomento :).

Può sembrare strano a molte, ma vi giuro che non lo è affatto. Certo è raro e forse del tutto occasionale il fatto che anche la sottoscritta possa ritrovarsi un bel giorno, dopo un luuuuuungo periodo di distrazioni alimentari, problemi di cellulite e/o ritenzione idrica.

E’ pero importante premettere che, se di base si ha una corporatura con presenza duratura di cellulite (vale a dire da anni), il fatto di muoversi nel senso di agire nella giusta direzione, nonostante abbia la sua valenza, non rende di certo il percorso meno impervio, anzi, più è ”vecchia” (la cellulite) più bisogna patire per soluzionare il problema.

Ma, come sempre, non voglio parlarvi della questione in sè, in maniera generica, delle sue cause e di come poterlo risolvere, piuttosto voglio raccontarvi di me e di come la sottoscritta si comporta dinanzi a questo nemico antiestetico. Il motivo di tale approccio è  giustificato dal fatto che, essendo l’argomento ormai iper googolato, tutte le info a voi utili le potete trovare di certo in maniera esaustiva su qualsiasi portale di informazione al femminile.

In ogni caso  vi riporto qui di seguito un mix  di cause che provocano questo problema e le varie risoluzioni relative però alle mie esperienze .

Per uno studio più approfondito vi rimando al sito di Project Invictus

Allora, comincio con il dirvi che Le cause della ritenzione sono:

  • squilibrio ormonale;
  • problemi circolatori ;
  • ambientali;
  • stagionali;
  • alimentari ( in particolar modo l’eccesso di sodio);
  • la mancanza di massa muscolare;
  • l’iper-allenamento;
  • lo stress;
  • infiammazione;
  • cattiva circolazione.

Tante cause diverse l’una dall’altra.

Partiamo dal presupposto che cerco sempre di assumere una quantità giusta di proteine rispetto alla mia composizione corporea ed alla mia attività; una quantità che sia giusta , nè in difetto nè in eccesso.

La maggior parte degli studi che affrontano l’argomento rilevano come le proteine aiutino la lotta alla ritenzione idrica. Chi ne assume a sufficienza, infatti, almeno nella quota di 0,9-1 grammo per ogni chilogrammo corporeo difficilmente ne soffrirà. Il motivo per cui le proteine  ( albumina nello specifico , proteine della carne ecc)devono essere assunte nella giusta quantità sta nel fatto che la loro mancanza determina come diretta conseguenza una scarsa pressione osmotica del capillare che porta l’acqua ad essere spinta verso l’esterno e non all’interno di quest’ultimo.

Come bene sapete ho sempre praticato tanto sport e la prima volta che ho messo piede in palestra avevo circa 12 anni. A quei tempi ero un uragano in continuo movimento, praticavo atletica leggera a livello agonistico, facevo ballo latino americano di coppia, andavo in palestra almeno 3 volte la settimana prima in sala pesi e poi i vari  corsi musicali.

La mia passione per lo sport mi ha portato a diventare un’insegnante all’età di 16 anni, con relativo brevetto certificato a seguito. Ho cominciato dapprima ad insegnare le discipline musicali (gag, pump, total body, functional training, tabata, trx, ecc.) e poi alla soglia dei 20 anni mi sono specializzata nel body building fino ad abbandonare completamente i corsi musicali dedicandomi in toto alla sala e alla attività di personal trainer.

Quanto duravano i miei allenamenti in questo periodo?

Beh tra i corsi e la sala, unitamente al mio allenamento personale, circa 5-6 ore di intensa attività.

Ed è proprio qui che sono cominciati i miei problemi di ritenzione e gonfiore alle gambe. Causati di certo dal sovrallenamento. Per la serie: Il troppo storpia sempre! Quand’anche si è convinti che ne abbiamo assolutissimamente bisogno.

La ritenzione idrica, nel mo caso, quindi, era la risposta all’infiammazione del corpo che , per difendersi dall’eccessiva infiammazione, tendeva a gettare fuori l’acqua. Mentre ero ferma sulle mie convinzioni che l’allenamento intenso ( e forse in quel periodo nemmeno tanto adatto alla sottoscritta) servisse come base per migliorare il mio corpo e la mia massa muscolare, stavo ponendo le basi di un forte stato di infiammazione e di conseguenza di ritenzione idrica.

In prima battuta, all’accorgermi del problema che cosa feci?

Semplice, quello che farebbero tutte e cioè dare la colpa all’alimentazione e di conseguenza aumentare il già alto carico di allenamenti settimanali. Ma la situazione non migliorava…anzi.

Molte di voi mi scrivono: Ma come mai nonostante i miei allenamenti la cellulite non va via? Cosa sto sbagliando?

Semplicemente dovete osservare il problema da altra angolazione ed approcciarvi in modo diverso.

Inoltre potrebbe essere che l’allenamento che state effettuando magari non è del tutto adeguato a voi ed al conseguimento del vostro obiettivo in quanto magari non tiene conto della vostra conformazione corporea, della frequenza e della intensità ed è inevitabile che, avendo una situazione di partenza di ritenzione da risolvere questa alla fine peggiori.

Dopo un allenamento intenso quello che si verifica è un aumento dell’acqua extracellulare ( aumento in acuto che svanisce dopo poco ) .Scientificamente è stabilito che la quantità di acqua extra-cellulare, tale da non determinare il problema in questione, debba essere intorno al 40% – 45% del totale. Se l’aumento dell’acqua extra cellulare, oltre ad essere legata al momento acuto dell’allenamento avviene in “cronico” (vale a dire permane anche dopo l’allenamento), questo significa che la quantità di massa muscolare sta diminuendo lasciando spazio all’acqua e, quindi, alla ritenzione idrica, che non permette e non favorisce la sintesi proteica. E di nuovo, questo avviene quando:

  • ci si allena male;
  • si mangia male;
  • ci si stressa esageratamente.

Quindi, se la ritenzione idrica è la conseguenza all’elevata infiammazione (determinato da diverse cause sopra esposte), ai fini risolutori del problema è necessario bloccare tale situazione non determinandone il suo aumento, riducendo stress, allenamento e cibo in eccesso.

Di contro però la ritenzione spesso è associata ad uno scarso tono muscolare ( che può essere anche dovuto ad un allenamento sbagliato e non specificamente ipertrofico o quando ci si allena veramente troppo poco o non usando i giusti carichi ) .  Questo perché una buona massa cellulare attiva porta a richiamare al suo interno i liquidi interstiziali. La cellula ricca di glicogeno richiama per osmosi l’acqua dalla componente extracelullare. Con la stessa quantità, ma ridistribuita meglio, la donna sembrerà tonica, magra e non flaccida.

Ovviamente l’unico fattore per migliorare questa componente è l’allenamento.

Ritornando alla sottoscritta, anche se sono passati anni dall’ultima volta in cui io e la ritenzione ci siamo incontrati, l’elevato eccesso di pasti “fuori programma”, con elevato contenuto di sodio (insaccati in primis) e riduzione dell’allenamento e, quindi del consumo calorico, ha fatto si che questa “S…ignora” ritornasse a farmi visita.

Ma con calma e freddezza di un Killer affronto il problema consapevole delle cause e di come approcciarmi al problema. Agendo sui fattori sopra descritti il danno si riduce in automatico preferendo un’alimentazione equilibrata e cibi naturali ai cibi spazzatura, diminuendo le quantità di sodio e soprattutto riprendendo un allenamento regolare e consono alla mia persona.

So per certo che scegliendo solo cibi naturali e limitando l’uso di cibi confezionati ed insaccati ( tutti cibi ricchi di sodio ) questa problema si ridurrà notevolmente permettendomi di ripristinare l’equilibrio sodio potassio tra la parte intra ed extracellulare, questo processo, quindi, permetterà alle cellule di richiamare più acqua al loro interno, e ciò in quanto la componente intracellulare è più ricca di potassio rispetto a quella extracellulare.

E l’acqua come viene gestita?

Beh, di certo non bisogna incappare nell’errore di bere poco.
Io, ad esempio, sono solita bere almeno 4 litri di acqua al giorno in periodi lontano dalle competizioni, abbinati ad una quantità di sale mai superiore ai 4gr.
Applico quella regola generale secondo la quale è bene assumere 1 grammo di sale per ogni litro di acqua.

Chiaro è che, non è che bevendo di più risolvo il problema della cellulite perché non sempre si riesce a stoccare l’acqua nei giusti compartimenti. Solitamente questa viene depositata nei muscoli ma laddove la massa muscolare è scarsa risulta chiaro che si innesca un meccanismo di cattiva ripartizione della stessa. Pertanto, al fine di risolvere il problema è fondamentale migliorare il tono muscolare.

Ma quattro litri non saranno troppi?

Non c’è una regola o un dato scientifico che riporti notizie in merito al fatto che un consumo eccessivo (se di eccesso si parla) di acqua sia deleterio all’organismo. Anzi a dire il vero l’acqua è il nostro miglior alleato in ambito alimentare. Certo è la quantità di acqua da assumere varia da soggetto a soggetto anche alla luce della diversa composizione corporea.

Ma che tipo di acqua preferire?

Non c’è ne una in particolare, la verità è che non è importante focalizzarsi su quale tipo di acqua assumere (ricca o povera di sodio) se poi si continua a mangiare cibi preconfezionati, insaccati ecc.

Esistono integratori che aiutano a ridurre il problema? Fortunatamente si! Ma sia chiaro non è la capsula “di San Gennaro” …la cellulite non si scioglie come il sangue del santo semplicemente con l’assunzione della capsula. 😂😂😂 se fosse vero il contrario tutti i punti vendita PUREBODY sarebbero meta di pellegrinaggio 😂😂😂😂.
Ogni integratore aiuta se associato ad una corretta alimentazione. Di certo non può lavorare se il vostro organismo continua a fare pasto fuori programma.
Il ragionamento: “Vabbè c’è la capsula”! Non serve a nessuno, ed in particolar modo a voi, alla vostra salute ed alle vostre economie.

Quali sono questi integratori?

H2OFF BPR NUTRITION: da assumere a stomaco vuoto, la mattina,4 capsule per una settimana. Si tratta di un integratore a base di piante ed estratti vegetali, è utile per il drenaggio dei liquidi corporei ed alla funzionalità delle vie urinarie (grazie al Tarassaco, Betulla, Uva Ursi, Asparago, Gambo d’Ananas, Orthosiphon, Gramigna, Lespedeza), del microcircolo (Gambo d’Ananas e Bioflavonoidi) e come antiossidante (Vitamina C, The Verde, Gambo d’Ananas e Bioflavonoidi).

NAMED PRO BASIC : integratore utilissimo per contrastare l’acidosi legata ad un eccesso di alimenti non corretti, come ad esempio l’eccesso di carne rossa e di insaccati.

Anche con l’allenamento mi sono imposta di darmi una mano :

La volta scorsa vi ho scritto vi ho scritto la divisione dei giorni del mio allenamento di questo mese.
In particolare modo l’allenamento delle gambe è strutturato in modo da avere sia esercizi finalizzati all’ipertrofismo muscolare (miglioramento della massa magra), sia esercizi (di richiamo) prettamente con finalità metaboliche.

I giorni in cui alleno le gambe sono:

⁃ lunedi : spalle e femorali;
⁃ martedi : stile monofrequenza quadricipiti glutei;
⁃ venerdi : richiamo gambe e tricipiti.

Vi riporto di seguito l’allenamento in maniera analitica.
Lunedì: Femorali
⁃ leg curl 3×15 non complete;
⁃ leg curl seduto 3×12+1×10+10;
⁃ stacchi bulgari contrazione continua 3×10;

Martedi: Quadricipiti glutei e femorali
⁃ affondi in camminata 3 per Max;
⁃ press + affondo inverso + squat sumo 3×12 reps.;
⁃ affondo bulgaro 3xmax lento e concentrato;
⁃ press piedi alti + esterno coscia + hip thrust 3×12-15-20;
⁃ esterno coscia 5 minuti;

Venerdi: Richiamo gambe e glutei
⁃ glutei in quadrupedia 4×20 no stop;
⁃ affondi in camminata 100 passi;
⁃ Step Stair master scaricando il peso e facendo forza e spingendo con tallone x10 minuti dovete proprio concentrarvi ed eseguire l’esercizio con fatica ( non è importante la velocita )

Per concludere, La ritenzione idrica non ha un colpevole, non ha una soluzione che possa valere come universale per ognuna di noi. Il suo approccio dev’essere multifattoriale. Potetemettervi una crema drenante ma a parte i soldi vi drenerà ben poco. Uno stile di vita corretto (senza fumo ed alcol), una giusta attività fisica abbinata ad una buona alimentazione, possono fare veramente tanto. Ma non sperate in risultati immediati, segreti e trucchi magici non ESISTONO , esiste solo la consapevolezza del percorso che dobbiamo intraprendere

JESSICA

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Allenamento in gravidanza, Fit Pregnancy

Allenamento 4° mese

Fin dal primo momento il ginecologo mi ha sempre consigliato di continuare a fare attività fisica in gravidanza. Ovviamente parlo di un’attività molto diversa da ciò che ero abituata. Un’attività leggere, che potesse portare benefici al corpo. Per i primi 3 mesi ho preferito fare solo camminata sul tappeto per 30/45 min 3-4 volte a settimana (o qualche volta anche meno) e qualche lezione di pilates.

Entrata nel quarto mese, sotto indicazione del medico, sono ritornata in palestra. Attualmente eseguo un circuito Total body che coinvolge sia la parte bassa che la parte alta del corpo, per permettere una maggiore circolazione del sangue. Eseguo gli esercizi con molta tranquillità, senza andare sotto sforzo e senza far aumentare troppo i battiti cardiaci. Sinceramente per me la cosa più importante è la salute del bambino/a e che riesco a mantenere il peso sotto controllo. In particolare sono concentrata sulla stabilità  (che ho un po’ perso) e sul benessere in generale. Dopo una giornata di lavoro e impegni a casa, devo dire che quell’oretta nonostante la stanchezza…mi rigenera 😍

Per circuito intendo 3 esercizi consecutivi da 15/20 ripetizioni. Ogni circuito lo ripeto 2 volte con una pausa di recupero di 45sec/1min. L’allenamento dura circa 45 min e completo sempre con 15 min di camminata o cyclette (ch talvolta faccio prima di i niziare il circuito). Utilizzo pesetti, fit ball, cavigliere ed elastici.

 

CIRCUITO TOTAL BODY (4° MESE) Continue reading “Allenamento 4° mese”

Alimentazione in gravidanza, Allenamento in gravidanza, Fit Pregnancy

Il mio primo trimestre tra alimentazione e movimento

Gioia indescrivibile è quello che abbiamo provato io e Fabio appena abbiamo saputo dell’arrivo di un bimbo, un misto di emozioni uniche.

Era il mese di Febbraio quando ho scoperto di essere in attesa da 4 settimane circa…

Per questo inizio gravidanza non mi posso lamentare, davvero pochi i momenti di nausea o fastidi vari. Ho solo accusato un po’ di stanchezza e tanto sonno, ma io sono una che già dorme tanto 🙂 Sin dall’inizio le mie abitudini non sono cambiate tanto, almeno per quanto riguarda il lavoro… l’alimentazione, l’unica cosa che e’ cambiata e’ l’allenamento…poi per il resto faccio tutto ciò che facevo prima tranne portare le buste pesanti della spesa 😉

Una delle prime raccomandazioni che mi ha fatto il ginecologo e’ proprio la cura dell’alimentazione, raccomandandomi soprattutto di mettere su massimo 9 kg!!! …speriamo bene ahahah

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del feto, e cosa mangiamo in gravidanza influenzerà poi, anche i gusti del bambino dopo. Per cui spero che in questi nove mesi posso trasmettere al feto l’amore per il cibo buono e sano. Tenete ben in mente che un aumento esagerato di peso porta a problemi sia per la mamma che per il bambino.

Per quanto riguarda l’alimentazione ho dovuto cambiare qualcosina, basandomi soprattutto su un’alimentazione il più naturale possibile (prima cosa che ho eliminato e’ il dolcificante). Per fortuna alcuni cambiamenti alimentari non hanno inciso sulla scelta del mio negozio preferito che continua ad essere Pure Body Megastore (uno store che non si limita alla sola vendita di integratori per lo sport, ma e’ ricco di alimenti naturali e integratori per il benessere fisico di cui adesso ho bisogno).

Come dice Marco Bianchi…una coppia quando si apre alla vita, dovrebbe fare del cibo uno strumento per voler bene al proprio bambino da subito.

Ad oggi che sono nella tredicesima settimana ho messo su 1 solo kg 🙂 il ginecologo mi ha spiegato che e’ proprio questo l’aumento massimo di peso nei primi 3 mesi dovuto all’aumento del sangue e al cambiamento dell’utero…ma io aggiungo ancora di più all’aumento del senooo!!!

Seguo un’alimentazione varia, completa ed equilibrata con l’integrazione di acido folico e vitamine multicentrum mamma.

Poco prima di scoprire di essere in attesa, avevo eseguito presso un nutrizionista la bioimpedenza. Da essa era risultata che avrei dovuto assumere:

Continue reading “Il mio primo trimestre tra alimentazione e movimento”

Farina di avena, Farina Manitoba, Olio di cocco, Pane, Pizza & Co.

Pizza integrale di scarole

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PIZZA INTEGRALE DI SCAROLE

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO: 

  1. In una ciotola, sciogliere il lievito di birra in acqua.
  2. Se utilizzate una impastatrice aggiungere nel boccale l’acqua e il lievito + la farina, 40g olio di cocco (liquido)  e sale. Impastare per circa 4 min.  (se invece non avete l’impastatrice disporre una piramide con la farina, su un piano di lavoro (o in una ciotola), in cima fare un buco con le dita e versare poco alla volta l’acqua con il lievito + l’olio di cocco e il sale. Lavorare energicamente l’impasto fino ad ottenere un impasto morbido, omogeneo e liscio. Formate una palla, ponetela in una ciotola, copritela con la pellicola e lasciatela lievitare a temperatura ambiente (per un paio d’ore, o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume).
  3. Nel frattempo lavare e pulire le scarole. Tagliarle e mettere a bollire per 15min. Scolare bene.
  4. Saltare le scarole in 20g olio di cocco. Aggiungere le olive, sale e pepe.
  5. Quando l’impasto sarà lievitato, pesatelo e dividetelo in due panetti uguali. Con un mattarello spianate uno dei due panetti, ricavandone una sfoglia alta circa mezzo cm, quindi spruzzate con l’olio Pam una teglia tonda delle dimensioni di 30/34 cm.
  6. Stendete l’impasto nella teglia, avendo cura di ricoprirne con la pasta anche i bordi. Bucherellate il fondo della sfoglia con i rebbi di una forchetta, quindi aggiungete il ripieno, ormai freddo, e distribuitelo uniformemente.
  7. Con l’impasto rimasto, ricavate un’altra sfoglia e adagiatela sul ripieno, richiudete i bordi sigillandoli bene con le mani, quindi bucherellate con una forchetta la superficie della pizza.
  8. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Una volta cotta, lasciate raffreddare completamente la pizza di scarola su una gratella e servitela a fette.

Io l’ho servita mettendo al centro una fetta da 50g di fesa di tacchino.

TAGLIARE LA PIZZA IN 10 FETTE.

Valori nutrizionali in 1 fetta (con l’aggiunta di 50g di fesa di tacchino):

  • Carbo 48.10g
  • Grassi 9.40 g
  • Pro 22.6g

🙂

#Anna

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Carote, Farina di riso, Ricette Vegetariane, Verza

Involtini primavera (vegetariani)

Da quando ho scoperto che selezionando i giusti alimenti e dosando le giuste quantità, si possono ottenere piatti leggeri per restare in forma, è scoppiato l’amore per la cucina. Soprattutto da quando sono riuscita a soddisfare anche il palato!!!

Oggi vi propongo i famosi involtini primavera 🙂 adatti anche per chi è vegetariano 🙂

INVOLTINI PRIMAVERA

Ripieno: 

  • 10g di salsa di soia
  • 30g di olio di cocco PURE BODY
  • 50g di cipollotto
  • 200 gr di verza
  • 100 gr di carote
  • 100 gr di zucchine

Pastella per gli involtini: 

  • 120g di farina di riso o manitoba
  • 30g di fecola di patate
  • 100g di amido di mais (maizena)
  • 450g di acqua
  • 1 cucchiaino di sale

Per terminare la preparazione: 

  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • 3-4 cucchiai di acqua

Procedimento (bimby)

  1. Sistemare il cestello all’interno di una ciotola capiente e tenere da parte.
  2. Mettere nel boccale la salsa di soia, l’olio di cocco,  il cipollotto, la verza e le carote tagliate a listarelle sottili. Cuocere senza misurino: 5min/varoma/antiorario/vel. 0.1
  3. Aggiungere le zucchine (tagliate a listarelle sottili) e cuocere  senza misurino: 3min/varoma/antiorario/vel. 0.1
  4. Trasferire le verdure nel cestello e lasciate colare e raffreddare.

Pastella per gli involtini e preparazione: 

  1. Nel boccale pulito e asciutto, mettere la farina, la fecola di patate, l’amido di mais, l’acqua e il sale e amalgamare: 30sec/vel5. Trasferire in una ciotola.
  2. Versare il composto in una padella per crepes antiaderente (spruzzare con olio Pam) e cuocere l’involtino su entrambi i lati.
  3. Una volta cotte tutte le sfoglie, preparare gli involtini.
  4. In una ciotola mescolare la farina di riso con acqua per ottenere una consistenza collosa.
  5. Formare gli involtini sistemando 2 cucchiai di ripieno nella metà bassa di ogni sfoglia, coprire il ripieno con la parte di sfoglia inferiore, poi ripiegare i lati dell’impasto destro e sinistro, verso il centro. Arrotolare da basso verso l’alto e fermarsi a  metà. Spennellare con il preparato colloso la parte superiore della sfoglia e chiudere arrotolando il tutto.
  6. Cuocere gli involtini per 5 min al forno in modalità grill.

Anna 

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Farina Manitoba, Latte (vaccino e vegetale), Pane, Pizza & Co.

Piadina Romagnola

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PIADINA ROMAGNOLA

Ingredienti: 

  • 250g di latte scremato o di avena
  • 500g di farina manitoba
  • 2 cucchiaini di lievito instantaneo in polvere per torte salate
  • 10g di sale

Procedimento (bimby):

  1. Mettere nel boccale il latte: 1min/37°/vel 3 (riscaldare leggermente il latte)
  2. Aggiungere la farina, il lievito e il sale, impastare: 2 min / vel. spiga (o lavorare energicamente con le mani)
  3. Dall’impasto ricavare 6 palline.
  4. Stendere ogni pallina sul piano da lavoro infarinato con un matterello. Ottenere un disco sottile e cuocere in padella antiaderente su entrambi i lati. Spruzzare dell’olio Pam così da ottenere una piadina dorata.
  5. Farcire a piacere. Io ho farcito con 1 cucchiaino di formaggio magro quark, una fetta da 100g di fesa di tacchino (che ho rosolato in padella antiaderente), un uovo e salsa ketchup Natural Zero.

In 80g di farina di manitoba ci sono:

  • grassi 0.8g
  • carbo 54.4g
  • proteine 10.4g

Anna 

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Cannella, Farina di avena, Mele, Muffins & Cupcakes

Muffins alle mele con cannella



MUFFIN ALLE MELE CON CANNELLA

Ingredienti:

  • 150g di farina “apple pie” PURE BODY
  • 100 g di amido di mais
  • 20 gocce di dolcificante liquido PURE BODY
  • 2 uova
  • 150 g di ricottina light
  • 1 pizzico di cannela in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • aroma vaniglia (opzionale
  • 100g di mela sbucciata e a fettine

Procedimento

  1. Preriscaldare il forno a 180gradi  e preparare 12 pirottini per muffin su placca da forno
  2. Mettere in una ciotola la farina, l’amido di mais, il dolcificante, le uova, la ricotta e la cannella e mescolare con un frullino.
  3. Se il composto risulta troppo denso aggiungere un bicchiere di latte scremato o vegetale.
  4. Aggiungere il lievito ed amalgamare bene.
  5. Riempire i pirottini fino a metà. Sistemare in superfice le fettine di mela, affossandole un po’  e cuocere in forno caldo per 20 min.
  6. Far raffreddare e servire.

Io le ho servite con marmellata e cremina di proteine isolate gusto wafer nocciola PURE BODY… ne ho mangiato 3 per colazione inzuppandoli in una tazza di latte di riso e caffè :))) …perchè anche mangiando bene non si rinuncia alla zuppa di latte 🙂

Anna 

 

Piatti Completi, Pranzo o Cena, Ricette Fit

RAMEN – RICETTA GIAPPONESE

Lunghi banconi, teste chine, avventori curvi sulle loro ciotole fumanti e caratteristico rumore di brodo risucchiato: iconografia di un ramen.

La colpa del risucchio è del galateo Giapponese: per mostrare apprezzamento sorbire rumorosamente il brodo please!!!!

Ho preparato il Ramen ieri a casa per me e per Fabio e ho pubblicato la foto sul mio account facebook! Sinceramente non pensavo potesse riscuotere cosi’ tanto interesse. In molti mi avete chiesto come l’ho preparato…ed eccoci qua!

Ho provato il Ramen per la prima volta a Tokyo e io e Fabio ce ne siamo praticamente innamorati…forse più del sushi!!! La prima volta che l’ho assaggiato mi è venuto in mente il brodo della nonna…quello bello saporito!

Il ramen è comunque un piatto semplice (quello dei poveri)  – semplice come la cucina giapponese in generale, per questo la amo 😍

La prima cosa da fare è preparare il brodo.
1. Ho preparato il brodo di carne con: acqua (ovviamente tanta), 4/5 pomodori, 1 zucchina, 1\2 cipolla, 1 carota, sedano, carne per il brodo (pezzo intero), dado di carne (fatto in casa), un po’ di peperoncino e ho fatto cuocere per quasi 3 ore!!! Tutte le verdure nel brodo vanno messe intere o comunque a pezzi grandi.
2. Quando il brodo sarà pronto (lo potete preparare quando volete anche il giorno prima) lo dovete filtrare.
3. In una ciotola bella capiente mettete i noodles e versateci sopra il brodo bollente. I noodles vanno cotti così.  Lasciate riposare per qualche minuto.
4. Sopra aggiungere le uova sode (vanno cotte poco al centro andrebbero lasciate crude) – poi la carne (io ho usato quella del brodo x mancanza di tempo, ma i giapponesi usano la lonza di maiale a fette) – poi aggiungere le alghe al sesamo (io le ho comprate in Giappone) – un po’ di salsa di soia – curry se vi piace- e tanta erbetta cipollina 🙂

Qui trovate tranquillamente tutti gli ingredienti nei negozi orientali

Buon Ramen 🙂

Anna 

Cioccolata spalmabile, Farina di avena, Farina di cocco, Ricette Fit, Torte & Tortini, Uova & Albumi

TORTA GIANDUIA E COCCO

Ieri sera avevo troppa voglia di preparare una torta per questa mattina, sarà che amo la domenica mattina (se non sono in turno a lavoro!!! ahah) – amo svegliarmi tardi e fare colazione con calma!!!

Questa torta devo dire che è venuta davvero buona, è morbida e ovviamente non ha tutte le calorie di una “normale” torta!

Se fate questa torta e la dividete in 6 fette avrete per 1 fetta i seguenti valori (approssimativi):

  • 13 g di grassi
  • 30 g di carbo
  • 8 g di proteine

Essendo bassa di proteine, potete accompagnare una fetta con uno yogurt greco bianco total zero 🙂

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TORTA GIANDUIA E COCCO

Ingredienti: 

1 busta di vanillina
50 g di farina di cocco
100 g di farina di avena “apple pie” max protein PURE BODY
50 g di fiocchi di avena al cioccolato bianco bpr PURE BODY
100 g di farina di avena gusto neutro Smile Crunch PURE BODY
3 uova
200 g di latte di farro
1 bustina di lievito per dolci

  • crema gianduia choco relax q.b PURE BODY
  • farina di cocco per decorazione q.b
  • Olio pam (o altro olio a sprai PURE BODY)

PROCEDIMENTO (BIMBY)

  1. Preriscaldare il forno a 160°. Spruzzare una tortiera (da 26cm) con olio pam (o altro olio a spray)
  2. Mettere nel boccale le farine, le uova, il latte e mescolare 30 sec / vel 5
  3. Unire il lievito e amalgamare 10 sec / vel 4
  4. Versare il composto nella tortiera e cuocere in forno caldo per 20 min a 160° e per gli ultimi 5 min a 180°
  5. Lasciare raffreddare
  6. Spalmare la trora con la crema gianduia a spolverizzare con la farina a cocco 🙂

Se non avete il bimby utilizzate tranquillamente un frullino da cucina, quello per montare le uova 🙂 

Anna

Carne rossa, Farina di avena, Piatti a base di Carne, Pollo, Uova & Albumi

Polpettone di tacchino e manzo

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POLPETTONE DI TACCHINO E MANZO

Ingredienti

  • 10 g di farina gusto formaggio max protein ( o 60g di Parmiggiano)
  • 60g di verdure miste tritate (aglio, cipolla, carota, sedano e prezzemolo)
  • 200 g di trito di tacchino
  • 200 g di macinato di manzo magro
  • 1 uovo
  • 30g di albume 
  • 1 cucchiaino di sale
  • i pizzico di pepe
  • 100g di fesa di tacchino

Procedimento Continue reading “Polpettone di tacchino e manzo”