Lifestyle

Che fatica ricominciare … scarica post cheat meal, allenamento e tabata

Mai titolo fu più azzeccato ! in effetti dopo aver dato spazio ai cibi più disparati ritornare al mio riso e pollo non è di certo il massimo. Purtroppo o per fortuna al gusto ci si abitua;  mi toccherà ora “riscoprire quello semplice del pollo, del riso, dell’avena e degli albumi  :).

Tra le domande che mi fate con maggiore frequenza c’è sempre quella di voler sapere come mi comporto dopo un pasto libero e, quindi, come gestisco il pre ed il post  “cheat meal” .

La mia strategia è molto semplice .

Premesso che, se nel mio programma alimentare vi è un pasto libero a settimana, oppure se, lontano dalle competizioni e, quindi, dalla rigidità dei programmi alimentari ai quali sono abituata, mi capita la possibilità di godermi un pasto libero in compagnia di amici , se ne ho voglia lo faccio senza farmi mille pippe mentali. E dopo? vi starete chiedendo, cosa succede?

Nulla di irreparabile o di sconvolgente….non vi stupirò con effetti speciali diceva un noto mago degli anni 80′ 🙂 e, dunque:

  • non faccio scarica di carbo i giorni antecedenti e seguenti il pasto libero;
  • non mi ammazzo di cardio in più;
  • il giorno successivo riprendo il mio programma normale e vado avanti, anzi, magari data la carica di glicogeno in più spingo sotto i pesi ancora con più grinta .

Non è illegale concedersi di tanto in tanto un pò di meritata libertà , è umano ma soprattutto salutare. Gli antichi dicevano “mens sana in corpore sano”  ed è vero. Non si può pretendere di guidare una macchina sempre alla costante velocità di 200 all’ora. Affinchè il motore duri nel tempo e le prestazioni siano sempre ottimali ogni tanto è giusto rallentare, fare i dovuti controlli ai freni, alla frizione…insomma lasciarsi andare ad una semplice passeggiata fuori porta godendosi il paesaggio ed il panorama circostante.

Tutto ciò, tradotto in parole ancor  più semplici fa bene a noi , alla  nostra vita sociale, alla nostra testa. E’ fondamentale, che ricordiate, dunque, che non sarà di certo un singolo pasto a rovinare la vostra forma o annullare i sacrifici fatti, è invece importante gestire la cosa in maniera intelligente;

Il famosissimo e (senza motivo) temuto “cheat meal” potrà diventare un problema soltanto nel momento in cui diventa qualcosa di continuo e mal gestito.

Ritornando alla sottoscritta, beh forse questo fine settimana ho fatto un’eccezione a quanto fin qui scritto…:) ma volutamente direi :), con consapevolezza e soprattutto voglia di godermi la spensieratezza di quei momenti in un clima di totale relax.

In Toscana,  più che un insieme di pasti liberi mi sono ritrovata in una “3 giorni di Sagra del Pecorino di Pienza” assaggiato in tutte le sue forme, stagionature, fragranze, a colazione, pranzo e cena.  Un pò come Men Vs. food,  mi ero trasformata in Jessica Vs. Pecorino :). Alla fine l’ho spuntata io…golosamente io.

Ad essere estremamente onesti però, confesso che dopo l’ultimo pasto di domenica, prima di rientrare, ho cominciato a sentire quel senso di nausea da tutto quel cibo ipercalorico decidendo, pertanto che avrei toccato nuovamente qualcosa solo quando avrei avvertito un senso di appetito. In effetti cosi è a andata. Ho ripreso a mangiar nuovamente circa 19 ore dopo dando sicuramente al mio stomaco ed al mio intestino di riprendersi da tale esperienza.

Ed ora? Come ci si rimette in corsa?

Per quanto riguarda l’alimentazione, per questa settimana manterrò i carboidrati un po bassi ed anche i grassi. Farò solo un pasto a base di riso integrale o avena che coinciderà con la colazione o il pranzo. Per il resto andrò di proteine  e verdura  a sazietà.

Per quanti giorni?

Almeno un anno! No scherzo :). Lavorerò in questo modo:

  • da lunedì al giovedi seguirò lo schema sopra descritto;
  • venerdi  comincerò alzando leggermente i carboidrati,  abbassando le proteine;
  • sabato e domenica farò nuovamente la stessa alimentazione fatta dal lunedì a giovedi .

Settimana prossima comincerò ad alzare piano piano o macros tornado ad uno standard di normalità ( sempre considerando che, nel mio caso specifico,  io debba  perdere un po di peso accumulato in questo periodo ) … ma di questo ne parlero le prossime volte .

Qual’ è a questo punto la tua giornata tipo :

dopo le ore di digiuno mi sono allenata come sempre a stomaco vuoto ( anche perchè ancora non sentivo di aver fame )

alle 9 ho fatto colazione con 1 uovo e 6 albumi ;

spuntino a lavoro :   Diet Premium Burger pollo da 100gr

alle 14 : 120 gr di pollo , 50 gr di riso integrale , 5gr di olio evo e 100 gr di spinaci

17 : 5 mandorle e 1 prou alla banana

Cena : 300 gr di broccoli , 5 gr di olio evo e 150 gr di petto di pollo .Dett questo, come gestirò il rientro Nell’ordinaria alimentazione?

Sia chiaro, tale approccio, per molti, forse troppo drastico va effettuato soltanto in tale fase di settaggio iniziale, di certo non è un piano alimentare e, pertanto, non deve e non può essere protratto per lungo tempo. Anche un mese di tale approccio rischierebbe di far impazzire anche il più disciplinato dei bodybuilder 😂😂😂😂. Tutto questo servirà per far calare un po l’introito calorico determinato dagli eccessi del weekend lungo 😉.

Ora passiamo all’ Allenamento.

Ultimamente facevo sedute di cardio “LISS” da 20 minuti ciascuna almeno due volte a settimana. Da ieri l, invece faccio circuiti “HIIT” o “Tabata” della durata sempre di 20 minuti 3 volte a settimana in modo da aumentare la frequenza e l’intensità cardiaca usufruendo però dello stesso tempo.

Quando faccio HIIT sul tapis alterno solitamente 1 minuto di corsa alla massima velocita ed 1 minuto di recupero attivo ;

Quando invece faccio HIIT alla scala alterno 30 secondi alla velocita 12 salendo 2 gradini alla volta a 1 minuto velocita 4/5 di recupero attivo .

A dire il vero, peró, ultimamente preferisco il TABATA. Seleziono cinque esercizi a piacere e per ognuno di questi faccio un tabata in modo tale da arrivare nel totale a 20 minuti di esercizio.
Ad esempio, vi riporto qui di seguito lo schema che ho fatto ieri:
⁃ tabata 1 burpees;
⁃ tabata 2 sit up;
⁃ tabata 3 mountain climbers;
⁃ tabata 4 squat;
⁃ tabata 5 skip ginocchia alte;
tutti eseguiti alla massima intensità .

Lo faccio solo quando voglio e quando ho tempo. Capita a volte di farlo la sera quando rientro da lavoro talvolta dopo l’ allenamento .

Si ma l’allenamento quello serio dov’è? Ci sta… ci sta 😂😂😂😂😂
diviso in 4 giorni a settimana.

⁃ lunedi : spalle e femorali + addome;
⁃ martedi : quadricipiti , glutei e polpacci;
⁃ mercoeldi : riposo;
⁃ giovedi : dorso e tricipiti + addome;
⁃ venerdi : richiamo gambe + bicipiti;
⁃ sabato : riposo;
⁃ domenica : riposo.
Durata scheda di allenamento, come sempre 4 settimane e non più di 6.
In corso d’opera vedrò poi cosa modificare e come ricercare gli stimoli maggiori per un corretto e soddisfacente esercizio muscolare.

Inoltre, sempre con un occhio all’alimentazione, dovendo tener conto dei miei macros. In fase di aumento di questi ultimi, se il mio peso dovesse fisiologicamente calare non apporterò altro cardio come esercizio fisico a meno che non valuti la possibilità di ottenere un calo rapido del peso.

E come integrazione? La usi?
Certo che la uso, sarei una pazza a non farlo.
Di Certo non utilizzerò in tale fase iniziale integratori che mi aiutino a ridurre il peso
Alla luce del fatto che il mio metabolismo, a seguito dei vari pasti liberi, è diventato una specie di fornace e sono più che sicura che in tale fase non ne avrò di certo bisogno. Solo quando si verificherà la cosiddetta situazione di “Stallo” ovvero quella situazione per la quale, il metabolismo, dato il perdurare di una certa alimentazione costante nel tempo
tende a stabilizzarsi riducendosi da fornace ad un semplice fornetto 😊, prenderò in considerazione di aggiungere qualche integratore che possa fare al caso mio 😉.

Ed ora? Cosa assumi?
Oltre alla semplice vitamina C 1000, Omega 3 (onnipresenti) ed un buon multivitaminico:
APPETITE REDUCER: si tratta di un integratore da assumere prima di pranzo e cena (quindi prima dei pasti principali), a base di glucomannano. Il glucomannano è una fibra idrosolubile ottenuta dalla lavorazione del tubero dell’Amorphophallus koniac .se viene assunto per via orale con molta acqua, il glucomannano aumenta fino a 80-100 volte il suo volume, aumenta il senso di sazietà e ti permette di sentire meno la fame ; inoltre, riesce a inglobare buona parte dei grassi e degli zuccheri introdotti con l’alimentazione, impedendone l’assorbimento a livello intestinale e la loro trasformazione in adipe.

SWITCH OFF NET: si tratta di un integratore adatto per contrastare la fame nervosa e il controllo della glicemia.Il controllo della glicemia è importante non solo per evitare eccessive secrezioni di insulina ma anche per impedire cadute in ipoglicemia che rendono impossibile il controllo della fame e scatenano un bisogno impellente di zuccheri.

A questo punto è bene sottolineare che per arrivare ad ottenere i propri obiettivi ciò che più conta al di là del fatto di volerlo semplicemente è di sicuro la messa in pratica della strategia operativa. Per la serie…ad una buona teoria segue sempre una buona applicazione pratica .

Vi abbraccio ,

#Jessica

Seguite anche sulla mia pagina instagram jessica_stefanini

http://www.pure-body.it

 

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Chiacchiere per un carnevale Fit

E poi c’è chi a Carnevale non rinuncia alla tradizione e prova le famose “chiacchiere” in una versione FIT!!!!

maskChe brava la nostra follower Irene!!

 CHIACCHIERE DI CARNEVALE 

INGREDIENTI 

200 gr di farina di soia
2 uova
Grattugiato di limone e arancio
20 gr di banana
Un po’ di succo di limone
Un cucchiaino di bicarbonato
Dolcificante a piacere
20 gr di Proteine ( no necessario ) gusto ( vaniglia biscotto ) del siero del latte

Stevia in polvere per la decorazione

PROCEDIMENTO

Ho amalgamato tutti gli ingredienti , lasciato a riposo con un canovaccio per 30 minuti.

Ho preriscaldato il forno a 180 gradi in modalità ( biscotto )

Con la carta forno mi sono aiutata a stendere l’impasto, in quanto la farina di soia è un po’ più difficile da lavorare. Con un tagliere mi sono aiutata a fare la forma della chiacchiera, ho infornato per 15 minuti.

Ho servito decorando con stevia 🙂

Ricetta e foto di Irena #AnjelsFitness 🙂 

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Riso Thai alla curcuma con pesce misto

“Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare

Oggi vi presento un piatto super veloce e pronto in soli 12 min!!! Per chi non conoscesse, il cuociriso è una pentola elettrica che, in automatico, cuoce il riso e lo tiene caldo fin quando non serve… la cosa bella è che non cuoce solo il riso, ma si possono aggiungere anche altri ingredienti. Il riso risulta davvero gustoso, non scuoce e non necessita di olio in fase di cottura. E’ ottimo per la cucina light e poi…NON SPORCA!!! 🙂

Riso Thai alla curcuma con pesce misto

Ingredienti

  • 60 g di riso thai
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • spezie di wong per il riso
  • 250 g di pesce misto
  • 1 bicchiere abbondante di acqua
  • sale
  • 1 cucchiaio di olio evo

Procedimento 

mettere nel cuociriso tutti gli ingredienti, tranne l’olio evo. Cuocere per 12 min.

Condire con l’olio a crudo e servire

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Il mio ultimo sgarro?…pizza da Sorbillo!

Spesso ci chiedete se sgarriamo o meno… e la risposta è SI!!! 

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Lo sgarro, se pianificato fa bene e non solo alla mente ma anche al corpo dando una “botta” al metabolismo. Una volta alla settimana trasgredite tranquillamente, perché uno sgarro a settimana non cambia, mentre uno sgarro giornaliero siiiii!!!!

Trasgredire un giorno alla settimana… quando il corpo è alimentato normalmente con la “benzina” migliore, è in grado di compensare lo sgarro saltuario senza problemi. E in questi termini la trasgressione risulta persino benefica per anima, mente e corpo. Attenzione, però, a non prendersi in giro da soli. Un giorno di libertà totale è possibile se, e solo se, nel resto della settimana l’alimentazione è pienamente corretta.

Come potete ben notare Anjels Fitness vi propone un modo di mangiare sano, vario ed equilibrato, un insieme di buone abitudini da portare avanti tutta la vita, con regolarità, gioia, gusto e piacere, anche nel rispetto della socialità legata al cibo.

Tra i miei sgarri preferiti abbiamo la pizza o il sushi e il GELATO!!!! 

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In periodi di “off season”, dunque quando non sono in preparazione per una gara mi concedo uno sgarro a settimana non vi nascondo che spesso mi piace sgarrare anche in modo “healthy” introducendo alimenti che solitamente non ho nel mio piano alimentare”. 

Nei periodi di “on season”, in preparazione per una gara…mi può passare un “mondo sgarroso” sotto al naso…e NON CEDO!!! godendomi comunque la mia vita sociale, perchè fuori casa si puo’ mangiare dell’ottimo pesce e della buonissima carne!!!

LE REGOLE PER SGARRARE: 

  1. pianificare lo sgarro decidendo cosa e quando mangiare
  2. lo sgarro deve sostituire un unico pasto e no un’intera giornata 😛
  3. non esagerare, ma mangiare tipo: una pizza + gelato o dolce, un piatto di pasta, sushi..
  4. evitare quantità fuori dalla norma e se possibile i fritti!!!

Il mio ultimo sgarro risale a ieri  🙂 Ecco il mio bel sgarro: Pizza al Pesto mangiata in una delle pizzerie tradizionali di Napoli…SORBILLO!!! Mancavo in questa pizzeria da anni, ma la pizza di Gino Sorbillo mi ha incuriosita per la scelta degli ingredienti: Farina di Agricoltura Biologica, Olio Evo Biologico, Pesto di Basilico Genovese Dop e pomodorini naturali. Lo studio dell’impasto e la continua ricerca dei migliori ingredienti hanno reso questa pizza unica.

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L’impasto è davvero leggero e anche se la pizza è bella grande…dopo non da quel senso di gonfiore e pesantezza. Un misto di sapori ed odori tradizionali che accendono le papille gustative!!!! 

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TROVATE SORBILLO NON SOLO A NAPOLI, MA ANCHE A MILANO!!!!

Ah dimenticavooo!!!…l’attesa è lungaaaaaaaa ma ne vale la pena 🙂

Anna #fitnessblogger

FACEBOOK: Anjels Fitness
INSTAGRAM: http://instagram.com/queenannadamiano
BLOG: anjelsfitness.com 

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Mousse al cioccolato tutta naturale !!!

Mousse al cioccolato con avocado e scaglie di cocco.

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 1 avocado maturo
  • 3 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di cacao amaro bio
  • 1/2 bicchiere di latte di cocco ( se risulta troppo densa anche qualcuno in più)
  •  pizzico di vaniglia in polvere
  • 2 cucchiai di yogurt greco (facoltativo)
  •  scaglie di cocco  o di mandorle per decorare , o anche pezzettini Di coccolata 🙂

    Se necessario aggiungere qualche goccia di dolcificante!

    Continue reading “Mousse al cioccolato tutta naturale !!!”

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Cheat meal…sensi di colpa?

Come già noto a tutti, se posso concedermi un Cheat Meal, non ci penso tanto su: Giapponese tutta la vita!!!

Infatti stamattina mi sono allenata (bicipiti femorali e glutei) ed ho pensato ad un sano Refeed… meritatissimo perchè sono stata super brava in gym 😉

Ho scelto il mio fedele ristorante ICHI  sotto casa. Conosco a memoria il menu ed è stato facile scegliere cosa prendere:

SAKE DON – salmone alla griglia con riso bianco e salsa teriyaki

sake don

YAKIMESHI – riso alla piastra con verdure

vero Yakimeshi

e per chi era con me…

TORI DON – pollo alla griglia con riso bianco e salsa teriyaki

tori don

tutto stra buono…

Però… e c’è sempre il però… i sensi di colpa… maledetti!!!!

senso di colpa

Tutto sommato ho mangiato pulito… carboidrati dal riso (tantissimo), proteine e grassi buoni dal salmone… quella salsa teriyaki così buona e dolce ha poi reso il tutto “uno sgarro”. Poi ovviamente quando si introducono nel corpo alimenti non abituali e in quantità maggiore alla norma, si crea quella fastidiosa ritenzione idrica sull’addome (gonfiore)… TERRIBILE e ODIOSA!!!

Ormai è fatta…

no guilt

  • il cibo era buonissimo ed ho assaporato ogni boccone
  • è stato consumato in ottima compagnia
  • ho mangiato subito dopo un allenamento gambe (il mio punto debole) che devono crescere
  • il mio metabolismo ha ricevuto una piccola scossetta

domani è un altro giorno… pronta a ripartire con la stessa grinta di sempre…

Staccare la mente, ogni tanto, fa bene! Non perdertevi nulla di ciò che vi offre la vita… non si torna indietro…

Questo è stata la mia ultima concessione. Da domani inizia ufficialmente la mia preparazione e… quando sono in preparazione… la mia devozione alla dieta è TOTALE!!!

Rossella

Piatti Completi, Ricette Fit, Riso, Uova & Albumi

ROXY YAKIMESHI… la mia verisone del piatto giapponese.

Il fashino della cucina giapponese non risiede solo nella particolarità dei colori e delle forme del cibo, ma soprattutto negli alimenti utilizzati.

Io ne vado matta, ma… ahimè… rientra nel mio piano alimentare solo ed esclusivamente come PASTO LIBERO. Definirlo sgarro non è eccessivo perché nell’apparente leggerezza di un bocconcino di riso e pesce crudo, si nascondono delle caratteristiche che quasi nessuno conosce.

Vediamo quali.

Innanzitutto per fare il sushi si utilizza un riso particolare: un riso bianco, dolce a grano corto e il cui requisito essenziale è la coesione dei chicchi.

Inoltre, vi siete mai chiesti il motivo del suo sapore dolciastro? Ed ecco la fregatura… per cuocerlo si utilizza un mix di aceto di riso, mirin, zucchero e sale. Per chi non lo sapesse il mirin è una sorta di sakè dolce giapponese da cucina, le materie prime sono rappresentate dal riso glutinoso cotto a vapore e il liquore di riso.

Non è finita qui… tipicamente quando, comodamente seduti al ristorante in buona compagnia, si gusta una deliziosa barca di squisitezze orientali… si finisce per cadere nella trappola del “Un boccone tira l’altro”. E senza accorgercene abbiamo spazzolato 2-300 gr di riso.

Quindi, se anche possiamo considerare i nostri amati Futomaki, Hosomaki, Temaki, Uramaki… e chi più ne ha più ne metta… nutrizionalmente accettabili, diventa un obbligo badare alle quantità.

Il mio consiglio è quello di leggere attentamente TUTTO il menù, perché potreste trovare altro che vale veramente la pena mangiare. Mi riferisco al Sake Teriyaki (salmone), al Maguro Teppanyaki (tonno)  e al Sashimi (pesce crudo).

Ho un validissimo ristorante giapponese vicino casa ed ogni sabato sera mi concedo (quando posso) il mio piatto preferito: KAISEN YAKIMESHI – riso alla piastra con pesce misto. Mi azzardo a dire che non avete ancora vissuto, se non avete mai mangiato un YAKIMESHI.

Ho provato a farlo da me, ma senza il pesce (non arrivo a tanta abilità) e sostituendolo con i bocconcini di pollo… Ed ecco a voi il mio personalissimo YAKIMESHI.

ROX YAKIMESHI

Yakimeshi

Ingredienti

  • 100 g di Riso integrale
  • 1 o 2 albumi
  • 150 gr di pollo
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 foglia di verza
  • 1 pezzo di peperone
  • salsa di soia
  • 1 cucchiaino di olio di cocco

 

Procedimento

Far bollire il riso in acqua bollente non salata per 30 min (o a seconda del tempo suggerito sulla confezione). Scolare e mettere da parte. E’ preferibile che il riso sia al dente perché continuerà successivamente la sua cottura.

Cuocere il pollo alla piastra, tagliarlo a piccoli pezzettini e metterlo da parte.

Tagliare finemente la cipolla, la carota, il peperone e la verza. Se non vi piace il sapore della verza, potere ometterla o sostituirla con un gambo di sedano. In un wok lasciare sciogliere a fiamma bassa il cucchiaino di olio di cocco e versare le verdure appena affettate. Lasciare cuocere una decina di minuti girandole continuamente con un cucchiaio di legno. Aggiungere gli albumi e girare continuamente. Dopo 5 min aggiungere il pollo e girare continuamente. Infine aggiungere il riso e girare continuamente fino a quando tutto è ben amalgamato (e riscaldato dato che il riso e il pollo sono stati lasciati da parte).

La parte più importante del processo è “girare continuamente”, perché la presenza dell’albume potrebbe creare spiacevoli inconvenienti e rischiereste di far attaccare tutto alla padella.

Non è finita qui: alzare la fiamma ed aggiungere la salsa di soia (quantità a piacere, da ¼ a ½ bicchiere) e girare continuamente. Non appena tutto è ben amalgamato e la salsa di soia è stata completamente assorbita colorando tutti gli ingredienti, servire… e MANGIARE.

Cimentatevi in cucina con la mia ricetta, ma soprattutto se andate al ristorante GIAPPONESE… ricordatevi di me ed ordinate del buon YAKIMESHI.

Ecco una foto del vero piatto giapponese

vero Yakimeshi

Rossella

ROXY YAKIMESHI … my interpretation of a Japanese dish.

The charm of Japanese cuisine is rapresented not only by its colors and shapes, but mostly by the type of food used.

I love it so much!!!… but unfortunately I can have this amazing dish only when my body is allowed to have a FREE MEAL. It can be easily called “Cheat Meal” because behind the apparent lightness of the rice and raw fish, is hidden a cooking process that almost no one knows .

Let’s see what I am talking about!

First of all for making sushi you have to use a certain type of rice: a white rice, sweet and with a short grain. And Its special feature is the cohesion of the grains.

Also…Have you ever wondered why it has a sweet taste? Here you are! …to cook it you will have to use a mix of rice vinegar, mirin , sugar and salt. The “mirin” is an essential condiment used in Japanese cuisine. It is a kind of rice wine similar to sake with a higher sugar content and composed by raw materials like steamed glutinous rice and rice liquor.

And guess what?… usually when you sit comfortably at the restaurant in good company, enjoying a delicious oriental boat … you end up falling into the trap of ” One bite leads to another .” And without realizing it, you brushed away 2-300 grams of rice.

So even if we consider our loved Futomaki, Hosomaki, Temaki, Uramaki nutritionally acceptable, it becomes an obligation to pay attentino to the amount of food that we eat. So, I advice you to read well the menu when you are in a Japanese Restaurant, because you might find another dish wich is worth eating. Like: Teriyaki Sake (salmon ), Maguro at Teppanyaki (tuna ) and Sashimi (raw fish). There is a very good Japanese restaurant near my house, and every Saturday night I allow myself (when I can) to have my favorite dish: KAISEN YAKIMESHI – rice with grilled mixed fish. My motto is: “Eat YAKIMESHI and than you can die!!!”…belive me!

I tried to make it at home, but replacing the fish with the chicken nuggets (just to make it easier)And here’s my YAKIMESHI version.

ROX YAKIMESHI

Ingredients

■ 100 g of brown rice
■ 1 or 2 egg whites
■ 150 grams of chicken
■ 1 onion
■ 1 carrot
■ 1 cabbage leaf
■ 1 piece of pepper
■ soy sauce
■ 1 teaspoon of coconut oil

Process

Boil the rice in unsalted boiling water for 30 min (or depending on the time suggested on the package). Drain it and set aside. Cook the rice al dente because in the next processes it will continue to cook.

Grill the chicken, cut it into small pieces and keep it aside.

Chop the onion, carrot, pepper and cabbage. If you do not like the taste of the cabbage, replace it with a stalk of celery. Place in a wok over low heat, a teaspoon of coconut oil and pour the freshly sliced ​​vegetables. Cook for about ten minutes turning constantly with a wooden spoon. Add the egg whites and keep stiring. After 5 minutes add the chicken and turn continuously. Finally add the rice and stir until everything is well mixed (make sure it is well heated as the rice and the chicken were left aside).

It is very important that you stir continuously all the ingredients during the cooking process because the presence of white eggs can create unwanted problems and you risk to stick everything to the pan.

Turn up the heat and add the soy sauce (amount to taste, ¼ to ½ cup ) and turn continuously . As soon as everything is well mixed and the soy sauce has been completely absorbed by coloring all the ingredients, serve it… and EAT!

Enjoy yourself in the kitchen with my recipe, and if you go to a JAPANESE restaurant…think about me and don’t forget to ordered a good YAKIMESHI.

Rossella