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Valentino Tozzi-Campione Italiano Men’s Physique 2014

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Ciao Valentino, innanzitutto ti chiediamo una breve descrizione di te e del tuo percorso agonistico in modo da farti conoscere dai nostri Followers.
Mi chiamo Valentino Tozzi ed ho 24 anni, compiuti lo scorso 2 Maggio. Sin da bambino ho sempre fatto sport, spronato da mio padre, che mi ha trasmesso l’essere competitivo su tutto ma accettare anche le sconfitte. Per me è sempre tutto una gara, dalle cose più semplici, come mangiare più cibo rispetto agli altri componenti del mio tavolo, ad essere il più abile quando si gioca alla Play Station. Insomma, vivo di sfide ed amo confrontarmi con tutti. Sarei capace di sfidare un ragazzino di 12 anni a braccio di ferro, e magari farlo vincere solo alla fine!
Ho giocato a calcio, a tennis, e ho studiato Taekwondò, il quale mi ha permesso di assaporare la vittoria del titolo Italiano già all’età di 14 anni. Da lì a poco i successi si sono susseguiti grazie all’inizio di una vera e propria vita agonistica, fino al raggiungimento del gradino più alto del podio ai campionati internazionali FITA.
Dopo aver riposto cintura e chimono nell’armadio, ho provato ad alzare qualche manubrio, e “purtroppo” mi si sono incollate le mani. Non sono riuscito più a separarmi da questo sport che ora ha condizionato la mia vita, diventando oltre che la mia passione, anche il mio lavoro.
• Da quanto tempo ti alleni?
Ho iniziato ad allenarmi all’età di 16 anni, in casa, anzi, sotto casa! Nel garage di famiglia.
Lì mio padre aveva una semplice panca con qualche manubrio. Inizialmente fu lui a spiegarmi i primi esercizi, raccomandandomi però di non allenarmi da solo durante la sua permanenza all’estero, che lo vedeva impegnato nelle missioni di pace dell’ ONU. Io però, in questa circostanza non stavo ad obbedirlo e passavo ore ed ore a ripetere gli esercizi che mi mostrava ed altri che vedevo sulle riviste che acquistai proprio per la crescita d’interesse verso questo sport. Chi mi conosce da tempo sa che mi sono allenato a casa da autodidatta dai 16 ai 19 anni.
• Hai ottenuto dei progressi notevoli? 
Ho iniziato ad allenarmi quando pesavo 52kg. Con i primi anni di allenamento da autodidatta ho messo su parecchi kg. Ho studiato e da istruttore di sala attrezzi, sono poi diventato personal trainer. Questo mi ha permesso di applicare ciò che studiavo sul mio corpo. Solo nel mese di agosto del 2013, chiesi a quello che tuttora è il mio coach, Eugenio Paniccia, di seguirmi per provare a gareggiare nel circuito Ifbb nella categoria Man’s Physique. Più che seguire solo le sue indicazioni, ho studiato ciò che mi consigliava, facendogli sempre un infinità di domande.
Iniziammo con la preparazione agonistica il 16 settembre, e ci volle qualche settimana per entrare nell’ottica di dieta e allenamento da gara. Dopo pochissime settimane, il 9 novembre 2013, provammo solo per far esperienza, il San Marino Classic, dove con grande meraviglia mi classificai 3°, dietro a due grandi del Physique italiano e internazionale. Per me quella è stata la più bella vittoria, per il semplice fatto che era il mio esordio e che i primi due classificati sono più alti di 175cm, pertanto, se la gara fosse stata divisa per altezza e non secondo categoria unica, avrei potuto vincere un primo posto già alla mia prima gara.
• Che tipo di allenamento preferisci?
La pesistica è la mia passione, e potrei sollevare bilancieri e manubri per ore. Mi alleno alla vecchia maniera, prediligendo per tutti i gruppi muscolari 3/4 serie da 10/12 ripetizioni per circa 4 esercizi per gruppo muscolare. Il mio coach Eugenio Paniccia, pianifica tutti i miei allenamenti a seconda della mia condizione e da come voglio presentarmi in gara.
• Quante volte ti alleni durante la settimana? (distinzione off season e sotto gara)
Mi alleno 5 giorni a settimana in off e 6 in fase di gara. Il mio off seasion è brevissimo. Da atleta di Man’s Physique, non ho la necessità di far crescere i miei muscoli in modo abnorme, ma devo mantenermi sempre in forma, provando a restare asciutto e magro praticamente tutto l’anno. Questa strategia mi permette di partecipare a tutte le gare sul calendario, senza essere condizionato da periodi di fuori forma!
• Includi anche il cardio nei tuoi allenamenti? Se sì, quante volte alla settimana e cosa?
Cardio? Alle volte più che un bodybuilder mi sento un maratoneta. Indipendentemente dalla mia condizione, dalla mia dieta, e se sono a poche settimane dalla gara o meno, faccio attività aerobica 6 giorni su 7. Nell’ultima fase della mia preparazione, faccio 2 sessioni giornaliere. ll tempo della durata delle mie sessioni è scelta dal mio coach, ma generalmente oscilla intorno ai 60 minuti. Vanno bene tutti gli attrezzi cardio, anche se quello che amo di più è lo step!
• Cosa mangi di solito sotto gara? E quando non sei sotto gara?
Mangio quasi sempre gli stessi alimenti, che non sono pochi. La distinzione della mia dieta non sta negli alimenti ma bensì dalle quantità di carboidrati che assumo. Conosco molte strategie alimentari dei miei colleghi, e proprio per questo posso affermare di mangiare quasi il doppio degli altri atleti. Consumo molte proteine, derivanti da pollo, albume e pesce, ma anche molti carboidrati. Nella mia dieta non mancano mai i grassi come l’olio di oliva extravergine e anche qualche integratore di aminoacidi e proteine isolate. Quello che taglio fuori sono i latticini, perchè abbiamo riscontrato che non mi aiutano nel raggiungimento della mia forma migliore.
• Ci potresti fare un esempio di giornata tipo? (distinzione off season e sotto gara)
Generalmente la mia giornata è organizzata in base al numero di appuntamenti lavorativi, ma in ogni caso ha inizio minimo alle 7 del mattino. Dopo il mio primo pasto ed eventualmente un paio di clienti, svolgo la mia seduta quotidiana di cardio. Successivamente integratori post work out e un secondo pasto che pressappoco coincide con l’orario del pranzo ospedaliero! Il mio vero e proprio pranzo, invece, si svolge sul tardi e a seguire, dopo eventuali e ulteriori appuntamenti si svolge la mia seduta di allenamento in sala attrezzi con ulteriore integrazione post work out. Durante la scorsa stagione la mie giornate dispari erano dedicate non solo ad appuntamenti da personal trainer ma anche a lezioni di life pump e piloxing, per la quale sono stato il primo brevettato in Campania.
Pertanto, tra un impegno lavorativo e l’altro, porto a compimento i miei 6-7 pasti pro die.
Considerando che la mia carriera agonistica è cominciata da poco meno di 10 mesi, non ho mai attraversato una vera e propria fase in off season, anche perchè la mia categoria non lo prevede, anche se, lontano dalle gare, sostituisco un pasto pulito con junk food molto volentieri!
• Ti concedi degli sgarri? Se sì, ci puoi fare degli esempi?
Purtroppo, ma per fortuna della mia fidanzata, adoro gli sgarri, prepararli soprattutto. Sono infatti un collaboratore assiduo della “Dispensa del bodybuilder”, ideata dalla grande Rossella Pruneti, che insegna a sgarrare senza ingerire cibo spazzatura.
I miei cheat meal preferiti sono gli hamburger e difatti ho girato tutti i migliori Steak house della mia zona, nonchè alcuni nei vari luoghi dove sono approdato per le varie competizioni. In effetti, sebbene si tratti di carne, sono pasti che posso concedermi solo immediatamente dopo una gara, per le varie salse e condimenti che contengono. Il più sorprendente che ho visto è “the Thrumanator” del “Thuman bar” in Ohio, ma uno dei più saporiti è stato sicuramente l’hamburger con cipolle caramellate, provato da “Hamburgeseria” nel quartiere San Lorenzo a Roma.
• I tuoi familiari e amici come considerano il tuo stile di vita?
E’ stato difficile far comprendere il mio particolare stile di vita, per lo più alla mia famiglia, poichè i miei orari hanno condizionato molto anche le loro vite, ma i sacrifici hanno dato buoni frutti ed ora sono lieti di poter appoggiare il mio modo d’essere. Tra l’altro hanno fatto tesoro di alcune mie abitudini alimentari … si può dire che ora seguono quasi tutti la mia dietà!
Riguardo le amicizie, fortunatamente sono circondato da persone comprensive e che pur di stare in mia compagnia, sono contenti di privarsi di un’abbuffata del sabato sera.
• E’ difficile conciliare la preparazione con il tuo lavoro?
Sono un personal trainer, e di conseguenza trascorro quasi tutte le ore della mia giornata in palestra. Mi ritaglio sempre spazi per allenarmi e consumare i miei pasti, anche spostando gli appuntamenti lavorativi. Per mia fortuna, tutti i mei clienti sono i miei primi sostenitori. Mi sento molto fortunato sotto questo aspetto.
• Com’è la tua vita sociale sotto gara? Riesci comunque ad uscire la sera e divertirti?
Per mia fortuna ho al mio fianco una ragazza speciale, la mia fidanzata Maria, ma non solo. Tutti i nostri amici sanno bene che posso dimenticare tutto, ma non la mia borsa frigo con i vari pasti pronti e che dobbiamo accordarci sulla possibilità di mangiare fuori e cosa mangiare. Anche la settimana prima della gara mi concedo uscite notturne magari in qualche locale per serate caraibiche. Sono del parere che uscire con la ragazza e gli amici, aiuta a rilassarsi, ed il risultato finale può essere migliore di quello che si otterrebbe standosene rinchiusi in casa.
• Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici?
Sono in preparazione per l’Arnold Classic Europe di Madrid. Subito dopo parteiperò al Daniele Seccarecci Classic e ai Mondiali di Physique in Canada.
Anjel’s Fitness ti ringrazia e ti fa un grande in bocca al lupo per i tuoi progetti.
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